Percorso botanico | Drucken |
Keine Übersetzungen vorhanden.

I Giardini di Villa Cimbrone si caratterizzano per essere stati in origine vasto e lussureggiante podere fortemente ambito già in epoca tardo romana per i pregiati legnami, per la posizione dominante e strategica e soprattutto per le rare e preziose spianate coltivabili in contrasto con gli scoscesi e ripidi pendii del territorio circostante.

La maggior parte dell'area del Cimbrone è rimasta fino alla seconda metà dell' 800 a carattere boschivo e produttivo con ampi frutteti, uliveti, coltivazione di vite da vino e agrumi. Tuttavia una prima impronta viene data dalla famiglia Fusco nel periodo tardo-rinascimentale con la realizzazione del viale centrale che attraversa da nord a sud l'intera proprietà e che culmina con il padiglione che precede il Terrazzo Belvedere e l'inserimento di alcuni grossi vasi ornamentali in terracotta.

Ma fu solo dopo la scoperta e l'acquisto di Ernest William Beckett  nei primi anni del Novecento che fu concepito il disegno dei Giardini che oggi vediamo.  Importantissimo fu l'intervento della famosa paesaggista inglese Vita Sackville West, amica di Lucille Beckett e di Gertrude Jekyll, i cui preziosi testi botanici, allora consultati, sono ancora oggi gelosamente conservati nella biblioteca privata della Villa.

Condizionati in parte da alcune preesistenze, i Giardini vennero impostati seguendo le concezioni estetiche degli architetti e paesaggisti inglesi quali Harold Peto, Edwin Lutyens e soprattutto la Jeckyll, organizzando sapientemente diversi "episodi" e vari percorsi emozionali, che si diramano dall'asse principale ovvero il viale rinascimentale realizzato dai Fusco.

Tra la ricca e varia vegetazione autoctona ed esotica, vennero inseriti innumerevoli e pregevoli elementi decorativi: fontane, ninfee, tempietti, padiglioni, statue, risultato del forte influsso della letteratura classica e della reinterpretazione della "villa romana", tanto in auge in quel periodo.

Guida alla flora e cenni botanici

La maggior parte delle essenze arboree presenti nei Giardini, ha circa 100 anni, salvo alcuni Pinus Pinea e un prezioso esemplare di Nolina Recurvata  impiantato dai Fusco intorno alla metà dell' 800.

Sul prato antistante l'ingresso della Villa possiamo notare uno splendido esemplare di Phoenix Canariensis di circa 12 mt. E' un esemplare notevole, considerando che tale palma presenta generalmente un  fusto robusto ma non più alto di 6-8 mt(la dactylifera è più snella e raggiunge anche i 20 mt). Troveremo diverse Cycas Revoluta in varie zone del parco, quasi tutte di circa un secolo d'età.

Tra le piante maggiormente rappresentative della vegetazione autoctona filari di coloratissime(in primavera) Cercis Siliquastrum, Viburnum Tinus e Arbutus Unedo(corbezzolo)che qui troviamo in alcuni annosi ed enormi esemplari(8-9 mt) in alcuni punti addirittura a boschetto.

Vedi la galleria fotografica