La Grotta di Eva | Stampa |

 

Lasciandoci immergere nel pieno della natura ombrosa, fra lecci, ontani, castagni e profumi di sottobosco, un breve sentiero in discesa ci conduce ad un antro naturale, ove compare Eva che, pare quasi sorpresa nella sua intimità dagli sguardi curiosi dei visitatori. L'opera marmorea, di straordinaria finezza esecutiva, è opera dello scultore bolognese Adamo Tadolini (1788-1868). Allievo prediletto di Antonio Canova, sarà il fortunato erede del suo "studio per uso scultura" a Roma in via del Babuino.

"Eva sembra voltarsi sorpresa, mentre la sua postura e quel timido gesto che avvicina la mano al volto, comunicano sentimenti di attesa e inquietudine. L'abilità tecnica dello scultore è evidente nella morbidezza del corpo, nella superficie levigata e quasi traslucida della candida pietra e diventa virtuosismo nella resa delle singole ciocche dei capelli che, arricchite di fiori, si adagiano voluttuosamente sulle spalle nude. E la magia si rinnova ad ogni sguardo."

La particolare finezza del marmo e la calda luce del tramonto danno al luogo un'insolita ed emozionante visione: osservata dal fondo dell'antro, colpita dai raggi caldi pomeridiani del sole estivo, per qualche attimo Eva sembra animarsi di nuova linfa.

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